Il sistema di controllo computerizzato ha anche un nome, ma poco significativo, Mk1. I missili Aster franco-italiani, basati sulle tecnologie del MICA francese, hanno autoguida radar e quindi la capacità di ingaggiare ogni bersaglio contro cui vengono sparati, sebbene per gli attacchi a distanza necessitino di un data-link dal radar della nave.Essi sono più costosi, ma hanno la dote dell'indipendenza nell'ingaggio finale del bersaglio. Non è stata la stessa cosa (in Mediterraneo) per i tipi più moderni, da 9-12 cannoni. Per questo esistono radar come l’Arabelle e l'EMPAR, molto meno costosi e pesanti: ruotando velocemente rendono quasi ininfluente la mancanza di simultaneità dell'osservazione a 360 gradi, ed essendo Phased array attivi possono anche guidare i missili fino all'impatto. Gli incrociatori italiani entrano nel porto per celebrare la vittoriosa campagna in Africa Orientale. In termini di armamento, i Ticos hanno avuto subito 2 cannoni Mk 45 da 127 mm, uno a prua e 1 a poppa, mentre i CIWS Phalanx sono stati installati sulle sovrastrutture, in posizione elevata, per un migliore campo di tiro, ma hanno settori ciechi a prua e poppa.I lanciasiluri sono i classici MK 32 con armi Mk 46. Caro Ezio grazie del pensiero, questo è stato il mio lavoro per ben 2 anni. Nello scontro con l'unità tedesca, tuttavia, il ponte debolmente corazzato dell'Hood venne penetrato dai colpi avversari e la nave esplose. Il riallineamento di incrociatori-cacciatorpediniere-fregate e la cancellazione del tipo "Scorta Oceanica" portò le designazioni della Marina USA in linea con il resto del mondo, eliminando molte confusioni con marine straniere. OE sono su eBay Confronta prezzi e caratteristiche di prodotti nuovi e usati Molti articoli con consegna gratis! Anche l'incrociatore più veloce non può superare un aeroplano, in grado di attaccare a distanze sempre maggiori sopra gli oceani. Non si tratta solo di software: il sistema di combattimento AEGIS richiede anche un hardware pesantissimo, 610 tonnellate nel caso del Ticonderoga, 656 nel caso della produzione più recente, con un numero di componenti passato da 865 a 924. Le navi classificabili come incrociatori missilistici (hull classification symbol: CG) sono grandi incrociatori generalmente oltre le 5.000 tonnellate, che possiedono un pesante armamento basato su missili. Nel 1981 questa classe ha ricevuto una serie di aggiornamenti che hanno notevolmente migliorato le capacità di guerra antisottomarine e di attacco a terra (usando i missili BGM-109 Tomahawk) ed al giorno d'oggi non è più errato designarle "incrociatori". Scattata il 5 aprile 1943 terminò agli inizi di maggio, con la fine della resistenza italo tedesca in Tunisia. Con la seconda salva, verosimilmente vi sarebbe un solo bersaglio ingaggiabile per radar, essendo scesa la distanza sotto i 15 km.Quindi, invece di dozzine di bersagli ingaggiabili fino ad esaurimento missili, si potrebbe ottenere una mezza dozzina d'ingaggi, ciò che renderebbe possibile saturare le difese. I miglioramenti successivi ne hanno aumentato l'efficacia e la capacità di risposta, con i SM-2MR dei vari block, specie il IIIA adattati progressivamente "per migliorare le capacità d'attacco a bassa quota", che però dice chiaramente come essi non fossero giudicati, nei modelli disponibili durante la Guerra fredda, totalmente adatti contro bersagli a bassissima quota: i primi Standard non potevano ingaggiare bersagli in maniera affidabile se sotto una cinquantina di metri. km, allora, se si tratta di ingaggiare obiettivi a 50–70 km è effettivamente possibile tentare di illuminare in sequenza i bersagli, sincronizzando il momento in cui ogni missile avrà bisogno del radar terminale (prima viene radiocomandato verso il bersaglio). Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 20 ott 2020 alle 11:09. Sebbene i missili Moskit/SS-N-22 siano tutt'altro che 'stealth', grandi come sono, la loro velocità e la bassissima quota, secondo i progettisti sovietici[1], erano intese proprio per superare le capacità di difesa dell'AEGIS, portando i missili sotto la gittata minima dei missili SAM prima che essi possano ingaggiarli.Forse la prima generazione di Standard e di AEGIS, con i lanciatori Mk 26, erano effettivamente superabili. Gli incrociatori ausiliari furono usati per riempire i vuoti nelle lunghe linee di comunicazione o per fungere da scorta per altre navi da trasporto, sebbene in genere si dimostrarono inutili in questo ruolo a causa della loro bassa velocità, risibile potenza di fuoco e mancanza di corazzatura. Se vuoi saperne di più clicca qui. I loro limiti sono essenzialmente quelli di essere navi convenzionali, senza quindi l'autonomia richiesta per scortare le portaerei, specie quelle nucleari. La conversione dalle vele al vapore produsse l'incrociatore corazzato, essenzialmente una corazzata più piccola e più veloce. Ad accoglierli, entusiasti, tre ragazzini: Ario e i due fratelli Lidia e Berto. Anche nota come classe Aegis, in quanto per lungo tempo l'unica fruitrice di tale sistema di combattimento integrato, rappresenta la classe di incrociatori antiaerei "definitiva" della marina USA. Il Regno Unito, la Germania e la Francia le usarono nella prima guerra mondiale come predoni a causa della loro velocità (dell'ordine dei 30 nodi o 56 km/h), così come fecero nella seconda guerra mondiale la Germania ed il Giappone e, perlomeno nella prima parte della guerra, furono usate come scorta per convogli dalla Gran Bretagna. incrociatore Nel naviglio militare, particolare tipo di nave (fig. Nella Marina Sovietica gli incrociatori formarono la base dei loro gruppi di combattimento. Una lista finalmente attendibile dei migliori 10 artisti contemporanei italiani rispetto al loro percorso e le quotazioni raggiunte. La crescita del potere aereo durante la seconda guerra mondiale cambiò drasticamente la natura del combattimento navale. Le prime navi corazzate, sebbene usate nella linea di fila, dopo pochissimi esempi di vascelli a vapore, furono denominate fregate perché, in questa generazione, possedevano un singolo ponte cannoni a causa del peso della corazzatura. Per la maggior parte del XIX secolo e la prima metà del XX secolo l'incrociatore fu l'arma di "proiezione della forza" usata dalla marina, mentre le navi più grosse rimanevano nelle vicinanze della base. Continuando la navigazione … Storicamente era considerata la più piccola nave capace di azioni indipendenti — a differenza del cacciatorpediniere che di solito richiede l'assistenza esterna di navi appoggio — ma nell'accezione moderna questa differenza è scomparsa. Il ruolo di incrociatore da battaglia venne soddisfatto costruendo un'unità che aveva le dimensioni e la potenza di fuoco di una corazzata, ma la corazzatura di un incrociatore; il risparmio di peso lo lasciava con una propulsione più potente. Oltretutto, il radar è in posizione elevata sul livello del mare, perché per quanto avanzato, l'AEGIS non è un radar con capacità di vedere oltre l'orizzonte, e in termini di portata di scoperta, nonostante quello che i suoi sostenitori spesso riportano, non ha nessun vero vantaggio su di un radar convenzionale con lo stesso output di potenza: non cambia niente se un dato livello di energia è irradiato da tante piccole antenne o da una sola grande.Una differenza, però, esiste ed è che un radar phased array costa fino a 100 volte quanto un apparato convenzionale di uguale portata, ed è molto più impegnativo da portare per una nave. Il loro ruolo principale era di attaccare navi mercantili, così che questo compito venne ad essere chiamato guerra di incrociatori. L'AN / SPY-1 è un sistema radar 3D della Marina degli Stati Uniti prodotto da Lockheed Martin. La Grande Flotta Bianca (Great White Fleet) degli Stati Uniti venne resa obsoleta in questa maniera pochi anni dopo aver navigato. Il software originario, del 1983, aveva 820.000 righe, ma nei vari aggiornamenti, chiamati Baseline, è diventato molto più complesso; il Baseline 4 del 1989 aveva 1 milione di righe, ma il 5 phase III ha 6,5 milioni di righe. DLG/DLGN (Fregate con motori ad energia nucleare) furono ridesignate CG/CGN (Incrociatore Lanciamissili Guidati/Incrociatore Lanciamissili Guidati Nucleare). La capacità antiaerea di ingaggio su bersagli multipli degli AEGIS, poi, è vera soprattutto ad alta quota: Infatti, se gli Standard necessitano di una guida radar solo per gli ultimi 10-16 (?) I missili a guida radar hanno poi un PK, probability of kill, molto diverso al variare del tipo del bersaglio e della quota: i Sea Dart durante la Guerra delle Falklands hanno dimostrato circa l'80% di PK contro aerei in volo ad alta quota, ma contro bersagli a bassissima quota si sono ritrovati, quando sono risultati utilizzabili, circa l'11%. La limitazione di avere radar convenzionali per controbattere le minacce provenienti da vari settori venne tenuta in conto già negli anni '50, al termine dei quali venne introdotto il radar SPS-32 sulle nuove, avveniristiche navi USA a propulsione nucleare, l’Enterprise e il Long Beach, ma sebbene questi apparati funzionassero, erano troppo costosi e necessitanti di molti perfezionamenti tecnologici. Gli incrociatori a 6 e 8 cannoni inglesi, si sarebbero dimostrati sempre degli avversari temibili (vedi anche la distruzione del convoglio 'Duisburg'). Questi moderni incrociatori leggeri sono entrati in servizio solo di recente. Con i data link JTDS è possibile scambiare i dati rilevati con altre piattaforme, e con altri data link radio si può dirigere in sequenza i missili lanciati su singoli bersagli, attivando l'illuminazione radar solo nella fase finale. I velieri moderni Qualcosa di diverso; Incrociatori Portaerei Cavour(550) Giuseppe Garibaldi (551) Cacciatorpediniere. Incidentalmente, le navi programmate per averli ne possiedono solo un ridotto numero (32-48), essendo per lo più della classe delle fregate o cacciatorpediniere. Che riprendeva il concetto.mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}[non chiaro] del FRESCAN SPS-32 dell'USS Long Beach, ma sviluppato con tecnologie moderne ed elettronica allo stato solido, abbinato a missili molto migliorati rispetto a quanto disponibile negli anni 1960. Gli incrociatori erano grossi a sufficienza da sopportare attacchi da navi di superficie più piccole ed autosufficienti abbastanza da allontanarsi di molto dalle loro basi. Queste navi furono successivamente designate come incrociatori principalmente per motivi di rappresentanza, con lo scopo di evidenziare le capacità del sistema di combattimento Aegis su cui queste navi erano fondate. Nella guerra del 1991, antistoricamente detta "del Golfo" (in quanto tale nome era stato già usato per la guerra Iran-Iraq), i Ticos erano presenti in almeno 9 unità, e lanciarono dozzine di missili Tomahawk.Ma uno di essi, il Princeton, finì su una o 2 mine da fondo e risultò danneggiato al punto che si temette potesse spezzarsi in chiglia, affondando in due tronconi. Inoltre, se la moderna tecnologia può in parte ovviare all'indeterminazione della casualità, è anche vero che essa può contribuire a confondere ulteriormente le cose. L'evoluzione degli incrociatori seguì quella dei loro cugini maggiori e crebbero in dimensioni e capacità. Dal momento che 3 celle sono usate per la gru di ricarica missili (è possibile eseguirla anche in mare aperto) ogni lanciamissili, in ragione di questo utile attrezzo, perde 3 celle e si riduce a 61, sia dei soliti tipi SM-2 e ASROC, ma anche con l'aggiunta dei Tomahawk, ciò che rende possibile trasformare a seconda delle esigenze le navi AEGIS in unità ASW, AA, per attacco terrestre (come fatto durante Desert Storm).Ma stranamente, gli Mk 41 sono rimasti ancora senza Harpoon (strano davvero, visto che hanno dimensioni compatibili con quelle degli altri missili). Il vantaggio, tra l'altro, è di necessitare di una sola antenna per nave. Ultimamente, in teoria, possono integrare i missili Standard SM con le loro versioni antimissile balistico, e con i Sea Sparrow a lancio verticale per la difesa ravvicinata.In particolare, questi ultimi dovrebbero essere i Sea Sparrow ESSM, più potenti ma, grazie alle alette retrattili, capaci di andare in 4 esemplari in ciascuna cella, con una struttura che li rende simili ad un piccolo Standard SM. I cacciatorpediniere italiani della seconda guerra mondiale comprendevano un mix di vecchi modelli di navi da guerra risalenti alla prima guerra mondiale e alcuni dei più moderni del loro tipo al mondo. Sono stato Furiere all’Ufficio Albo d’Oro Caduti dal marzo 1962 al febbraio 1964 e se avrai a che fare con dei vecchi schedari metallici con tutti i nomi dei Caduti sappi che … Per tutti questi fattori, indicare le unità AEGIS come potenti e modernissime navi dotate di capacità offensive elevatissime, come anche difensive, è certamente corretto e universalmente riconosciuto. Le esigenze, come anche i costi, che essi hanno son diventate prioritarie nel concepire tutta l'unità destinata a portarli. L' onda dell'incrociatore, Libro di Pier Antonio Quarantotti Gambini. https://it.wikipedia.org/wiki/Classe_Ticonderoga_(incrociatore) Per quanto riguarda la progettazione del resto della nave, il Ticonderoga ha uno scafo derivato da quello degli Spruance, forse grazie all'esperienza dei Kidd (praticamente, il sistema d'arma dei Virginia nello scafo degli Spruance), ed è motorizzato da 4 turbine a gas GE LM 2500, diffuso ed affidabile apparato propulsivo, con 2 turbine accese per la crociera, tutte e 4 per la massima velocità. Un tipo ancora più limitato fu l'incrociatore ausiliario, una nave da trasporto che, allo scoppio di una guerra, veniva affrettatamente armata con cannoni di piccolo calibro. Quello sarà il mio primo momento di entrata uno dei nostri incrociatori di battaglia. I "Virginia migliorati" erano ovviamente previsti con l'AEGIS, ma non vennero mai realizzati e così l'unico incrociatore nucleare dotato di radar a dipoli in fase è rimasto il Long Beach. Il motivo non è difficile da capire: le grandi navi dell'US Navy sono generalmente pensate con sovrastrutture molto alte e pesanti, che alzano il loro baricentro, quando quelle sovietiche/russe sono generalmente dotate sì di alti alberi, ma anche di sovrastrutture basse e compatte (per esempio, si veda la differenza tra i cacciatorpediniere Classe Spruance e quelli Classe Udaloy). I fumaioli sono raggruppati in 2 complessi, uno per blocco di sovrastrutture. Se gli attaccanti arrivano a pelo d'acqua, in una formazione potente ma non troppo grande per non essere manovrata al meglio, e si aiutano anche con ECM primordiali ma non prive di efficacia, come per l'appunto i chaff/window/gimanshi, al prezzo di qualche kg aggiuntivo a bordo, questo non può che causare alla nave ulteriori problemi, riducendo almeno leggermente il PK medio dei suoi missili. Essa nasceva soprattutto dalla paura che un'azione di saturazione da parte dei bombardieri sovietici potesse far sì che le pattuglie di intercettori della Marina statunitense venissero superate, e che lanci di missili a lungo raggio ed eventualmente con testate nucleari potessero sopraffare anche le difese, considerate forti ma non impenetrabili, delle navi di scorta statunitensi, mettendo a quel punto le portaerei in grave pericolo. Come le loro controparti sovietiche, i moderni incrociatori classe Ticonderoga possono essere usati anche come base per un intero gruppo di battaglia. Anche l'incrociatore più veloce non può superare un aeroplano, in grado di attaccare a distanze sempre maggiori sopra gli oceani. Gli incrociatori vennero anche assegnati alla flotta principale ed assegnati a missioni di avanscoperta spingendosi avanti alla flotta per cercare il nemico. La Flotta del Mediterraneo, con base a Malta, comprendeva tre incrociatori da battaglia veloci e moderni l'Inflexible, l'Indefatigable e l'Indomitable, oltre a quattro incrociatori corazzati, quattro incrociatore leggeri e quattordici cacciatorpediniere. : Incrociatore e Incrociatore missilistico … La Royal Navy britannica demolì la maggior parte dei suoi incrociatori da battaglia dopo la guerra e potenziò quel tanto possibile la corazzatura dei rimanenti. Esso poteva lanciare missili Standard e ASROC, ma non gli Harpoon, che trovano posto nei soliti 2 fasci quadrupli a mezza nave.A parte ciò, dopo le prime 5 navi, nel 1987 è arrivato l'Mk 41, con 8 moduli da 8 missili l'uno. La classe Ticonderoga è una classe di incrociatori lanciamissili, con compiti antiaerei. Sulle sovrastrutture sono presenti 4 antenne a dipoli in fase, costituite ciascuna da una superficie di 13,32 m2 (3,7x3,7 m) in cui esistono 4080 elementi radianti, detti sfasatori, che vengono commutati per emettere radiazioni simultaneamente su diverse direzioni contemporanee, cioè operando come tante piccole antenne, che deflettono elettronicamente in azimut e elevazione il loro raggio e cercano attraverso lo spazio aereo circostante.Con le 4 antenne fisse, sistemate sul torrione e sull'alta sovrastruttura poppiera, si coprono i 360 gradi ed esse –e la memoria dell'elaboratore- consentono di seguire oltre 200 bersagli simultaneamente, come se fossero molteplici occhi che guardano e osservano ogni singolo oggetto, quando la tipica antenna meccanica opera come un faro, ruotando attorno al proprio asse ed emettendo un unico fascio d'onde.Una versione di mezzo è data da apparati come l'SPS-48 o l'EMPAR, che ruotano ma operano una scansione elettronica in elevazione, senza muovere l'antenna sul piano verticale. I Ticos sono entrati in linea come navi antiaeree, con compiti offensivi limitati, e nei primi 4 anni ne sono state realizzate solo 5.Il Ticonderoga, curiosamente, venne subito impiegato per bombardare posizioni siriane e druse in Libano, nel 1983-1984, e l'US Navy rischiò qualcosa con tale nave così sofisticata e utilizzata sotto costa per azioni di cannoneggiamento eseguibili da qualunque altra unità. Il successivo SPG-59 era ancora più ambizioso, e associato direttamente ad un sistema missilistico, il Typhoon, che riusciva addirittura a superare le prestazioni dei Talos.Ma il costo e le difficoltà del programma, oltre alla spesa per la guerra del Vietnam, fecero fallire questi sogni ipertecnologici, e per circa 15 anni non vi furono seguiti pratici, preferendo tornare a radar più tradizionali e facili da realizzare, come l'SPS-48. Gli incrociatori italiani entrano nel porto per celebrare la vittoriosa campagna in Africa Orientale. Il termine "incrociatore" è un'invenzione della metà del XIX secolo. Sei incrociatori tedeschi scelti tra quelli nelle migliori condizioni dovevano esser portati in un porto francese per esservi selezionati al meglio dagli esperti francesi ed italiani insieme ai quattro esploratori austro-ungarici a noi ben noti (ADMIRAL SPAUN, SAIDA, HELGOLAND, NOVARA).