[13]», Forte emerse il sospetto di tentativi di depistaggio sulle prime indagini che esclusero subito il movente mafioso. [20][21] La Corte d'Assise della città siciliana, presieduta da Angelo Pellino, nel maggio 2014 ha condannato in primo grado all'ergastolo i boss trapanesi Vincenzo Virga e Vito Mazzara, accusati dell'omicidio di Rostagno. Poco fa il procuratore generale ha concluso la sua requisitoria: ha chiesto la conferma dell’ergastolo per Virga, e quindi il rigetto del ricorso della difesa, e l’annullamento dell’assoluzione di Mazzara con rinvio degli atti ad un nuovo processo di appello. Nel corso di una manifestazione giovanile, viene fermato dalla polizie e successivamente espulso. Carla Rostagno dice di sentirsi com e se «fossi sulle montagne russe», «dopo tutti questi anni». Intervista Paolo Borsellino e Leonardo Sciascia, e indaga su Cosa nostra e il suo potere. Il 26 settembre 1988 viene assassinato in un agguato in contrada Lenzi, a poche centinaia di metri dalla sede della Saman, all'interno della sua auto, una Fiat Duna DS bianca, da alcuni uomini nascosti ai margini della strada; mentre rientrava alla comunità con una giovane ospite (che si salverà divenendo l'unica testimone del delitto) i sicari mafiosi gli spararono con un fucile a pompa calibro 12, che scoppiò in mano ad uno degli assassini, e una pistola calibro 38.[4]. [27][28] La convinzione che Rostagno fosse stato ucciso su ordine di non meglio precisati "poteri forti" (e che fosse meno importante l'esecutore materiale quanto piuttosto il motivo), fu anche quella dell'amico di gioventù Renato Curcio; anche se questi successivamente dirà di aver parlato sull'onda dell'emozione, il fondatore delle BR nel 1993 in proposito dichiarò: «In tanti cercheranno di dire che è morto perché la mafia lo ha ucciso, perché qualche spacciatore lo ha ucciso, perché qualche amante deluso lo ha ucciso. In appello Mazzara, accusato di essere il killer, è stato invece assolto. Tuttavia non furono mai trovate prove concrete a sostegno di queste piste, che vennero tutte archiviate. Sofri, amico di Rostagno e a cui fu impedito di partecipare al funerale, fu uno dei più forti sostenitori della pista mafiosa difendendo sempre gli amici e la moglie di Rostagno che saranno accusati negli anni successivi. Tornato in Italia, si stabilisce a Milano dove, presa la licenza liceale con il proposito di fare il giornalista, resta coinvolto in un gesto di protesta, rischiando di essere investito da un tram mentre è sotto il consolato spagnolo si protesta per la morte di un ragazzo ucciso in Spagna dal regime franchista. Il prossimo 27 novembre la Cassazione dovrà decidere sul ricorso della Dda di Palermo e dei legali di Virga riguardo al processo Rostagno. 76 le persone indagate, 16 quelle arrestate, 13 delle quali accusate di associazione a delinquere di stampo mafioso. Approvato bilancio consolidato e rendiconto 2019, Arrestato il latitante di cosa nostra Antonino Falzone, Operazione antimafia “Ruina”, le parole dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. La pista mafiosa fu quella che venne proposta subito dopo il delitto anche dai quotidiani siciliani e nazionali. ROMA Dopo 32 anni dall’agguato mortale a colpi di fucile a pompa e pistola calibro 38, l’omicidio del giornalista e sociologo Mauro Rostagno - avvenuto a Lenzi di Valderice nel trapanese la … In quest'aula abbiamo dovuto inevitabilmente processare certi atteggiamenti delle forze dell'ordine, ma anche di questo palazzo di giustizia, e in generale della città di Trapani. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mauro_Rostagno&oldid=117107830, Politici del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, Studenti dell'Università degli Studi di Trento, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, Errori del modulo citazione - citazioni con URL nudi, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. di Marco Bova | 27 Novembre 2020 Il giornalista Mauro Rostagno è stato ucciso dalla mafia siciliana. Anche l'avvocato con cui il fondatore di Saman si era confidato, Giuliano Pisapia, smentirà seccamente le menzogne contenute nel rapporto del colonnello Dell'Anna: «Rostagno non voleva certo testimoniare contro i suoi compagni, come provano le registrazioni dei suoi interventi alla televisione privata di Trapani dove ribadiva la sua fiducia a Sofri e rivendicava la propria militanza in Lotta continua. Mauro Rostagno Condanna all’ergastolo definitiva per Vincenzo Virga, confermata l’assoluzione di Vito Mazzara. Per tale motivo non riesce subito a conseguire la maturità scientifica. Dopo la chiusura del centro culturale Macondo, sceglierà di recarsi in India insieme alla compagna Elisabetta Roveri, che è per tutti Chicca, una ragazza milanese conosciuta nel 1970 all'Università di Milano, e alla loro figlia Maddalena. La giustizia italiana cerca di aggiustare il pasticcio combinato nel febbraio 2018 quando venne assolto Vito Mazzara, il presunto killer di Mauro Rostagno e venne, invece, condannato il mandante, il boss Vincenzo Virga ma, dopo due ore e mezza di camera di Consiglio, i giudici della Cassazione confermano: il killer va assolto, il mandante condannato. «Il magistrato che ne ordinò la plateale cattura non aveva altro appiglio che la propria stolida vanità. Dopo pochi mesi lascia la moglie e la figlia e si allontana dall'Italia. Dopo la laurea, per due anni fa il ricercatore al CNR, poi si trasferisce a Palermo tra il 1972 e il 1975, perché gli viene conferito l'incarico di assistente nella cattedra di sociologia dell'Università di Palermo. Confermato l'ergastolo per il boss Vincenzo Virga e l'assoluzione per Vito Mazzara. Ma anche orientamenti di pensiero di taluni rappresentanti istituzionali dell'epoca naturalmente adesivi verso la presenza della mafia. Nel 1970 Rostagno si laurea in sociologia con una tesi di gruppo su Rapporto tra partiti, sindacati e movimenti di massa in Germania, con una provocatoria discussione nonostante la quale consegue il massimo dei voti e la lode. La sentenza della Cassazione è attesa per la tarda serata di oggi. Quella sera del 26 settembre 1988 per uccidere Rostagno fu usato un fucile che solo un ottimo esperto di armi poteva usare, Mazzara sparò e uccise con quell’arma alla quale poi saltò la cassa in legno, solo lui poteva usarla. Per l'omicidio di Mauro Rostagno è stato condannato alla pena dell'ergastolo, con sentenza definitiva, l'ex boss di Trapani Vincenzo Virga, ritenuto il mandante dell'assassinio, mentre è stato assolto Vito Mazzara indicato come l'esecutore materiale del delitto. Questa la decisione dei giudici della Prima sezione penale della Corte di Cassazione sul processo per l’omicidio di Mauro Rostagno, il giornalista e sociologo ucciso nei pressi di Trapani il 26 settembre del 1988. Lanfranca ha puntato sulla necessità di riportare in appello il processo contro Vito Mazzara. Nel 1991 il Sismi lo aveva poi inviato ripetutamente in Somalia dove il 12 novembre 1993 morì in un agguato compiuto da banditi, come successe anche alla Alpi il 20 marzo 1994. Mauro Rostagno (Torino, 6 marzo 1942 – Lenzi di Valderice, 26 settembre 1988) è stato un sociologo, giornalista e attivista italiano. Rostagno viene arrestato ma prosciolto. Per non farsi mancare niente, quel magistrato mandò un manipolo di armati a cercare Chicca anche a casa mia, la mattina dell'arresto: trovata imbecille e lusinghiera» scrisse l'exc leader di LC nel 2009. I giudici di Piazza Cavour hanno rigettato i ricorsi […] Durante questo periodo si avvicina al leader socialista Bettino Craxi, che sostiene le attività di Saman e degli amici di Rostagno e Cardella. CTRL + SPACE for auto-complete. Ma il ripetuto uso della stessa tecnica alla fine sono diventate la firma di Mazzara nei diversi delitti per i quali è stato già condannato. Virga e Mazzara furono condannati all’ergastolo rispettivamente quale mandante il primo, esecutore il secondo. Lillo Gullo, intervista a Mauro Rostagno, TGR Trentino-Alto Adige, 28.2.1988. Condannato all’ergastolo il capo della “famiglia” di Trapani Vincenzo Virga. Omicidio Mauro Rostagno, la Cassazione condanna Virga e assolve Mazzara E' di poco fa la pronuncia della Cassazione che chiude definitivamente il processo per il delitto di Mauro Rostagno. Oltre alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, vennero acquisiti i risultati di una perizia balistica che accertò che Rostagno venne ucciso con lo stesso fucile impiegato per eliminare il poliziotto Giuseppe Montalto nel 1995 e per compiere altri omicidi di mafia nella provincia di Trapani; come esecutore materiale del delitto Montalto era già stato condannato in via definitiva Vito Mazzara, capo della cosca di Valderice e strettamente legato al boss Vincenzo Virga: per queste ragioni, nel 2009 venne inviato un mandato di custodia cautelare in carcere per Virga e Mazzara, accusati di essere rispettivamente il mandante e uno degli esecutori materiali del delitto Rostagno[32]. Mauro Rostagno (Torino, 6 marzo 1942 – Lenzi di Valderice, 26 settembre 1988) è stato un sociologo, giornalista e attivista italiano. Anche l’avv. Lombardi invece negò decisamente di avere mai affermato che il delitto Rostagno era da collegarsi all'omicidio Calabresi.[16]. 'Ci teneva molto a quella città', dice. Per Carla Rostagno, sorella di Mauro, invece, l'intervento di Fabio Lanfranca, che ha puntato sulla necessità di riportare in appello il processo contro Vito Mazzara. Quel fucile esploso non è la prova di un killer inesperto ma tutt’altro. In appello i giudici confermarono l’ergastolo per il conclamato boss trapanese Vincenzo Virga, mentre decisero di assolvere Mazzara, nonostante la prova del Dna fatta sui resti dell’arma trovata sul luogo del delitto, e dove vennero estratti i dati genetici di Mazzara e ancora un altro Dna appartenente, scrissero i periti, a un parente diretto del killer. "Confermata la Cassazione per il … [17]», La procura di Trapani, nel 1996, ipotizzò ancora - su indicazione della DIGOS - che il delitto potesse essere maturato all'interno di Saman per spaccio di stupefacenti tra i membri della comunità, suscitando forti polemiche. La pista famigliare e quella di Lotta Continua furono anche sostenute, per un periodo, da alcuni giornalisti, ad esempio da Marco Travaglio e Giuseppe D'Avanzo (quest'ultimo si scusò). Mafia: Mauro Rostagno, il sociologo ucciso perché dava fastidio ai boss/Adnkronos (2) 27/11/2020 - 16:10 (Adnkronos) - I sicari lo stavano aspettando in un punto buio della strada di … Inviò mandati di cattura ad alcuni ospiti della comunità, individuati come esecutori materiali del delitto, a Cardella (all'inizio raggiunto solo da un avviso di garanzia) come mandante (che si rifugiò in Nicaragua) e alla Roveri, compagna di Rostagno, accusata di favoreggiamento; anche questa pista completamente inconsistente, per altro oggetto di pesanti speculazioni giornalistiche, fu poi abbandonata. Dalla metà degli anni ottanta lavora come giornalista e conduttore anche per l'emittente televisiva locale Radio Tele Cine (RTC), dove in seguito si avvale della collaborazione anche di alcuni ragazzi della Saman. Write CSS OR LESS and hit save. Cresciuto a Torino, in una casa popolare nella zona di corso Dante, nel 1960, a diciott'anni, si sposa con una ragazza poco più giovane di lui, dalla quale ha la prima figlia. La Roveri venne scarcerata dopo un periodo, e la sua detenzione per ordine del pm Garofalo venne duramente criticata da molti, tra cui lo stesso Adriano Sofri. A confrontarsi con gli studenti del movimento vi furono professori come Francesco Alberoni, Giorgio Galli, Beniamino Andreatta. Non mancano i momenti di tensione, le occupazioni della Facoltà, gli scontri con i missini e le forze di polizia. Mafia: Mauro Rostagno, il sociologo ucciso perché dava fastidio ai boss/Adnkronos (2) Condividi: 27 novembre 2020 a a a (Adnkronos) - I sicari lo stavano aspettando in … [13], Durante l'ultimo processo, che individuò in due esponenti della mafia siciliana i responsabili dell'omicidio, emerse in maniera evidente il modo maldestro con cui i Carabinieri di Trapani, comandati dal maggiore Nazareno Montanti, portarono avanti le indagini. Annullare l’assoluzione emessa in favore di Vito Mazzara, presunto killer di Mauro Rostagno, e confermare l’ergastolo a carico di Vincenzo Virga, il capomafia di Trapani ritenuto il mandante dell’omicidio del sociologo e giornalista avvenuto il 26 settembre del 1988 nel trapanese. Dedicato a Mauro Rostagno, di Francesco Genovese, Delitto Rostagno Un Teste Accusa. Prima hanno già parlato gli avvocati delle parti civili. Ritornato in Italia, si iscrisse alla facoltà di Sociologia dell'Università di Trento, divenendo ben presto uno dei leader di punta del Sessantotto italiano. Il processo per l’assassinio di Mauro Rostagno è da oggi al vaglio della Cassazione. [13][14] Il magistrato dichiarò in aula: .mw-parser-output .citazione-table{margin-bottom:.5em;font-size:95%}.mw-parser-output .citazione-table td{padding:0 1.2em 0 2.4em}.mw-parser-output .citazione-lang{vertical-align:top}.mw-parser-output .citazione-lang td{width:50%}.mw-parser-output .citazione-lang td:first-child{padding:0 0 0 2.4em}.mw-parser-output .citazione-lang td:nth-child(2){padding:0 1.2em}, «Le prime indagini sull'omicidio di Mauro Rostagno condotte dai carabinieri del Reparto Operativo di Trapani furono scandite da troppe anomalie. In particolare Fausto Maria Amato, per Chicca Roveri, la moglie di Mauro Rostagno, e per Maddalena Rostagno, figlia di Mauro, ha messo l’accento sulla necessità di poter arrivare alla verità sul delitto, l’assoluzione di Vito Mazzara sarebbe una macchia difficile da cancellare e che finirebbe con il nascondere lo scenario criminale riguardante non solo l’uccisione di Rostagno ma anche quello che in quel 1988 maturava a Trapani nei rapporti tra mafia e politica e che oggi sono quelli “governati” dalla nuova mafia, discendente da quella vecchia mafia contro la quale Mauro Rostagno … Non si deve mai dimenticare quello che disse Maddalena Rostagno quando fu sentita dai giudici della Corte di Assise di Trapani: ricordo che il padre voleva fare il terapeuta della città di Trapani avendone capito il pericoloso rapporto di dipendenza della città con la mafia. Oggi salutiamo con soddisfazione la fine del Processo Rostagno, innanzitutto perché è stata certificata quella verità che i cittadini conoscevano sin dal primo momento successivo all’omicidio, e cioè che Mauro è una vittima di 67 le perquisizioni effettuate. È stata confermata dalla Cassazione la condanna all’ergastolo per Vicenzo Virga, il boss di Trapani ritenuto il mandante dell’omicidio del sociologo e … All'inizio si tratta di una comune ispirata agli insegnamenti di Osho Rajneesh, e successivamente diviene comunità terapeutica che si occupa tra l'altro del recupero di persone tossicodipendenti.[11]. Nel 1997 l'inchiesta passò alla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, che acquisì le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia: secondo il collaboratore Vincenzo Sinacori (ex esponente di spicco della cosca di Mazara del Vallo), l'omicidio Rostagno era stato determinato dai suoi interventi giornalistici di denuncia che davano fastidio agli esponenti di Cosa nostra della provincia di Trapani, i quali discussero la sua eliminazione in occasione di alcuni incontri tenutisi a Castelvetrano, a cui partecipò Sinacori stesso insieme ai boss mafiosi Francesco Messina Denaro (all'epoca rappresentante mafioso della provincia di Trapani), Francesco Messina (detto Mastro Ciccio, mafioso di Mazara del Vallo) e altri; in seguito Sinacori apprese che Messina Denaro aveva dato incarico a Vincenzo Virga (capo della cosca di Trapani e del relativo mandamento) perché provvedesse all'uccisione di Rostagno[29]. [13], Tuttavia negli anni successivi, l'indagine passò nelle mani di diversi magistrati che indagarono su piste alternative a quella mafiosa: infatti poco tempo prima di essere ucciso, Rostagno ricevette una comunicazione giudiziaria sull'uccisione del commissario Luigi Calabresi e avrebbe potuto, secondo quest'ipotesi, accusare gli ex compagni di Lotta Continua di coinvolgimento nel delitto; anche in questo caso non si raccolsero che scarsi indizi. Attraverso la TV denuncia le collusioni tra Cosa nostra e politica locale: tra i tanti servizi giornalistici di denuncia del fenomeno, la trasmissione di Rostagno seguiva tutte le udienze del processo per l'omicidio del sindaco Vito Lipari, nel quale erano imputati i boss mafiosi Nitto Santapaola e Mariano Agate, che durante la pausa di un'udienza mandò a dire a Rostagno che «doveva dire meno minchiate» sul suo conto[12]. In seguito Francesco Cardella e il suo autista Giuseppe Cammisa furono indicati come trafficanti di armi: un'inquietante teoria, che descriveva la morte di Rostagno come legata alla scoperta di un traffico d'armi con la Somalia, attraverso due ex dragamine della marina svedese acquistati dal Cardella per la Saman come sede "marina" della comunità, ma che spesso furono visti a Malta e, sembra, nel corno d'Africa. A seguire sono intervenuti i difensori, Galluffo per Mazzara e Vezzadini per Virga. Lo ha raccontato bene il pentito Francesco Milazzo, che ha descritto la caratura mafiosa di Mazzara, la sua abilità a usare armi e a preparare le munizioni, la sua specialità a nascondere le tracce ad eventuali esami balistici. Adesso il processo è in Cassazione. È stato uno dei fondatori del movimento politico Lotta Continua e della comunità socioterapeutica Saman, inizialmente ispirata al movimento di Osho Rajneesh.. Un delitto,scrissero i giudici della Corte di Assise di Trapani, voluto dal capo della commissione provinciale Francesco Messina Denaro. Il legame con Gladio invece emergerà anche sulla pista mafiosa, attraverso un intreccio tra cosche, massoneria deviata, settori militari corrotti e Gladio stessa (in passato collegamenti emersero già per quanto riguarda la strage di Alcamo Marina, avvenuta sempre nel trapanese), finalizzato al traffico di droga e armi, mettendo in luce un inquietante legame con episodi criminosi come l'omicidio Alpi-Hrovatin. Dopo l'arresto di Marco Boato in seguito ad alcuni scontri con la polizia (successivamente verrà assolto con formula piena), Rostagno intensifica la propria attività di leader politico di estrema sinistra. di Sergio Di Cori, Ricordare Rostagno. La Cassazione ha confermato l’ergastolo a Vincenzo Virga, ritenuto il mandante dell’omicidio di Mauro Rostagno nel 1988. Quello che ci ha spinto 13 anni fa a lanciare il nostro appello alle Istituzioni, su cui abbiamo raccolto oltre 10.000 firme di cittadini 16 le Mauro, marxista libertario, non violento e profondamente contrario alla lotta armata, fu tra i fondatori del movimento Lotta Continua insieme con Adriano Sofri, Guido Viale, Marco Boato, Giorgio Pietrostefani, Paolo Brogi, Enrico Deaglio nel 1969. [22], Tra le motivazioni del delitto, deciso dai vertici di Cosa Nostra trapanese vi sarebbero le sue numerose denunce del potere della criminalità mafiosa siciliana (specialmente sull'omicidio Lipari) e il rifiuto del giornalista a più miti consigli, fatto con minacce e pressioni. Per ulteriori info cliccare su, Gli aggiornamenti del 27 novembre sul coronavirus nel trapanese: 2909 positivi, Castellammare, approvata variante Prg Balata. Era figlio di genitori piemontesi, entrambi dipendenti Fiat. Così poi durante il processo di primo grado si accertò la presenza del Dna di Mazzara nei resti della canna di un fucile trovato sul luogo dell'omicidio di Mauro Rostagno. Si reca prima in Germania, poi nel Regno Unito, dove si adatta a svolgere i mestieri più umili. (Adnkronos) - Maddalena Rostagno ricorda anche il forte legame tra Mauro Rostagno e la città di Trapani. In memoria Rostagno è stato istituito il premio di giornalismo scolastico "Mauro Rostagno" promosso da Libera. L'esperienza determinò una rottura dei vecchi schemi didattici, ma dall'altro condurrà molti dei suoi protagonisti all'estremismo di sinistra e alla drammatica esperienza della lotta armata, tra cui Curcio (Rostagno, in questo periodo soprannominato anche "il Che di Trento", divise anche l'appartamento con lui per un po' di tempo) e la Cagol, che fonderanno in seguito le Brigate Rosse.[7]. In primo grado furono condannati gli unici due imputati, Vincenzo Virga, capo mafia a Trapani, e Vito Mazzara, il killer di fiducia di Cosa nostra trapanese. 'Un uomo che è scappato dalla sua città ed è andato all'... Palermo, 27 nov. [16] Il colonnello dei carabinieri Elio Dell'Anna attribuì al magistrato Lombardi (giudice istruttore nel processo per l'omicidio del commissario Calabresi) affermazioni come "il Rostagno era al corrente di tutte le motivazioni, compresi esecutori e mandanti concernenti l'omicidio Calabresi [...] il Rostagno aveva rotto i ponti con i suoi ex compagni di Lotta e forse aveva intenzione di dire la verità" e la convinzione che l'omicidio fosse maturato nel contesto di Lotta Continua. Mafia: Mauro Rostagno, il sociologo ucciso perché dava fastidio ai boss/Adnkronos (4) | | Le notizie dal mondo su SassariNotizie - 548929 domenica 13 dicembre 2020 Mobile L'operazione Grimilde scoppia fra le 3 e le 4 del mattino del 25 giugno 2019. E’ cominciata alle 11 e presumibilmente proseguirà per l’intero pomeriggio, l’udienza davanti ai giudici della Cassazione sul caso dell’omicidio del sociologo e giornalista Mauro Rostagno, assassinato dalla mafia il 26 settembre del 1988 a Trapani, mentre in auto, a sera inoltrata, faceva ritorno nella comunità Saman dalla tv Rtc, dove lavorava. Respingendo la richiesta del pg che aveva chiesto di rimandare al giudizio di... Libera Informazione - … Confermati l’ergastolo per il boss Vincenzo Virga e l’assoluzione per Vito Mazzara. L'omicidio di Mauro Rostagno e l'omicido mascherato da suicidio di Niki Aprile Gatti, Dopo 22 anni riparte il processo Rostagno, Mafia: Rostagno;condannati all'ergastolo due boss - Sicilia - ANSA.it, Quello strano black out elettrico la notte dell'omicidio di Rostagno, Processo Rostagno: Gelli fu a Trapani, Mauro lo aveva scoperto, Il delitto Rostagno fu deciso dai boss dopo 21 anni scoperti mandante e killer - Repubblica.it, Premio di giornalismo scolastico "Mauro Rostagno", Maddalena Rostagno è anche membro attivo di, Storie di bande criminali, di mafie e di persone oneste. Venne assassinato in Sicilia da Cosa nostra;[1][2] dopo l'omicidio del magistrato Antonino Saetta. Mafia: Mauro Rostagno, il sociologo ucciso perché dava fastidio ai boss/Adnkronos Palermo, 27 nov. (Adnkronos) - Ci sono voluti 32 lunghissimi anni per … #pioggia #pioggia☔️ #arcobaleno #rainbow #rain, #alcamomarina #mare #sea #maremosso #onde #spiaggi, La rinascita dello Zingaro ❤ Mauro Rostagno fu vittima della potente mafia trapanese, il suo omicidio risale al 26 settembre 1988, e oggi pomeriggio la Cassazione ha messo il sigillo finale. L’udienza sta proseguendo con gli interventi dei difensori dei due imputati. L'esperienza transalpina, tuttavia, dura poco. Il legale di Libera Enza Rando ha sostenuto le richieste del procuratore generale, contestando l'assoluzione di Mazzara. In particolare Fausto Maria Amato, per Chicca Roveri, la moglie di Mauro Rostagno, e per Maddalena Rostagno, figlia di Mauro, ha messo l’accento sulla necessità di poter arrivare alla verità sul delitto, l’assoluzione di Vito Mazzara sarebbe una macchia difficile da cancellare e che finirebbe con il nascondere lo scenario criminale riguardante non solo l’uccisione di Rostagno ma anche quello che in quel 1988 maturava a Trapani nei rapporti tra mafia e politica e che oggi sono quelli “governati” dalla nuova mafia, discendente da quella vecchia mafia contro la quale Mauro Rostagno si batteva da giornalista e anche da sociologo. Dal 2019 l’Associazione daSud e la Compagnia Ragli promuovono il premio teatrale Mauro Rostagno. Omicidio Mauro Rostagno, la Cassazione conferma sentenza d’Appello: ergastolo a Virga Respinto il ricorso contro proscioglimento del presunto killer Vito Mazzara. La Suprema Corte ha dunque confermato la condanna per il boss trapanese, ritenuto il mandante dell'omicidio, avvenuto a Valderice la sera del 26 settembre del 1988. La sentenza in tarda serata. [15] Sostanzialmente ricalcando il ricorso della Procura generale di Palermo contro la pronuncia dei giudici della Corte di Assise di Appello di Palermo. È stato uno dei fondatori del movimento politico Lotta Continua e della comunità socioterapeutica Saman, inizialmente ispirata al movimento di Osho Rajneesh. [15][18] Taluni hanno parlato di questa pista come di un altro depistaggio.[16]. [19], Dopo alcune richieste di archiviazione e la costituzione di alcune parti civili, nel febbraio 2011 partì a Trapani il processo di primo grado per la morte di Rostagno, dopo 23 anni dall'uccisione del giornalista per mano mafiosa. Il delitto mafioso fu la pista percorsa immediatamente dagli inquirenti: il capo della squadra mobile Calogero Germanà affermò che si trattava di un delitto tipicamente mafioso mentre il maggiore Nazareno Montanti, capo del "Raggruppamento operativo speciale" dell'Arma dei Carabinieri di Trapani, lo riteneva un omicidio commesso da dilettanti, per il fatto del fucile esploso in mano al sicario. Mauro Rostagno, 31 anni dopo la morte dieci persone a giudizio: “Falsa testimonianza al processo per l’omicidio” In primo grado furono condannati entrambi. Dopo lo scioglimento di Lotta Continua, alla fine del 1976, da lui fortemente voluto, ritorna a Milano e nell'ottobre 1977 è fra i fondatori di Macondo (nome tratto da Cent'anni di solitudine di Gabriel García Márquez), un centro culturale che divenne punto di riferimento per l'estrema sinistra alternativa, fino a quando non venne chiuso dalla polizia il 22 febbraio 1978, per le attività legate a spaccio di sostanze stupefacenti. E' la decisione dei giudici della Prima sezione penale della Corte di Cassazione sul processo per l'omicidio di Mauro Rostagno, il di Andrea Valcarenghi, Recensione di Panorama del libro di Maddalena Rostagno e Andrea Gentile, Gad Lerner con Maddalena Rostagno, presentazione del libro della Rostagno, Maddalena Rostagno durante il processo Rostagno 2011, intervistata da Fabrizio Feo nella rubrica di Rai 3: Persone, Intervista di Sabelli Fioretti a Francesco Cardella, https://m.youtube.com/watch?v=MKDCn-MNHd0, L'omicidio del sindaco di Castelvetrano, Vito Lipari, https://www.corrieredisciacca.it/mafia-dopo-22-anni-riparte-processo-omicidio-rostagno/, Intervista di Fabrizio Feo a Maddalena Rostagno all'apertura del processo sul delitto Rostagno - Rai 3 -, Maddalena Rostagno, intervistata alle Invasioni barbariche da Daria Bignardi, http://rstampa.pubblica.istruzione.it/bin/tiffpilot.exe?FN=E:%5Ceco%5CImg%5C2I7M%5C2I7MLXP?.TIF&MF=1&SV=Rassegna%20Stampa&PD=1, Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, Alto commissario per il coordinamento della lotta contro la delinquenza mafiosa, Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Concorso esterno in associazione di tipo mafioso, Operazioni di polizia contro la 'ndrangheta, Libera. Storia di un leader, Mauro Rostagno, l'ultima proroga (1.a parte - dicembre 2007) - YouTube. [24][22], Nel 1989 fu inoltre ucciso Giuseppe Mastrantonio, un tecnico dell'Enel, impiegato in contrada Lenzi, che era l'autista del boss mafioso Vincenzo Virga: infatti la sera dell'omicidio Rostagno, lungo il viottolo dove avvenne il delitto mancò misteriosamente la corrente elettrica a causa di un black out: secondo alcune testimonianze, la cabina elettrica era stata manomessa; secondo gli inquirenti, Mastrantonio manomise la cabina e partecipò anche al delitto ma la richiesta di riesumazione del cadavere per confrontare l'impronta dei polpastrelli di Mastrantonio con quella rinvenuta su un bossolo ritrovato sul luogo dell'omicidio non fu accolta.[25]. ROMA – Il processo per l’assassinio di Mauro Rostagno vive un’altra puntata a 32 anni da quel 28 settembre 1988. vive … #riservanatura, #riservanaturaledellozingaro #riserva #mare #sea #, #alcamo #montebonifato #castellodiventimiglia #nov, #alcamomarina #alcamo #magazzinazzi #mare #sea #8n, #castellammaredelgolfo #riservadellozingaro #golfo, #alcamo #alqamah #castellammaredelgolfo #tramonto, #giroditalia #secondatappa #alcamoagrigento #alcam, Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. [23], Rimangono da accertare i rapporti tra Cosa Nostra e la massoneria deviata denunciati da Beniamino Cannas e Caterina Ingrasciotta, sebbene le indagini furono più volte oggetto di depistaggio. In sintesi, l'ipotesi suggerisce che Rostagno avesse scoperto un traffico di armi, tramite le rivelazioni della moglie di un ufficiale trapanese dei servizi (Angelo Chizzoni) [26] in cui fossero coinvolti Cardella, Cammisa e i Servizi deviati e volesse farne pubblica denuncia.