Corsi e ricorsi del regista turco tornano in questa occasione nei conflitti ad alta voce, negli sguardi, nella tematica omosessuale e … Ma un' altra imminente fine  arriva piu potente, Da qui il parallelismo che possiamo trovare tra le due fini, nella metafora di passaggio e attraversamento del mare dove si concentrano tutte le fasi di riflessione e dolore che questo passaggio puo portare sia nell'uno che nell'altro caso, A questo punto il film prende uno sviluppo diverso, dove troviamo piu movimento di immagine e suono, E  si trasforma in  una dimensione dal retrogusto fiabesco passando per il tetro della morte che echeggiava costante  nel film gia dalla prima scena. Arturo (Stefano Accorsi) e Alessandro (Edoardo Leo) sono una coppia da più di quindici anni … La Dea Fortuna. Corsi e ricorsi del regista turco tornano in questa occasione nei conflitti ad alta voce, negli sguardi, nella tematica omosessuale e … La Dea Fortuna ritrova tutti quegli elementi del cinema di Ozpetek che hanno stregato il pubblico all’inizio della sua carriera. Si creano divisioni, l'amore e la lealta' vengono messi a dura prova anche tra gli amici piu' stretti e in famiglia, in un mondo magico sempre piu' diviso.Il film presenta un cast corale guidato da Eddie Redmayne e Katherine Waterston. Annamaria, ex di Sandro, è la "Dea" che ricompare nelle loro vite per ricomporre un puzzle sbiadito dal tempo. I piani si ribaltano: dall'amore omosessuale tra Michele e Massimo nasce l'amore etero tra Michele e Antonia nelle Fate ignoranti, nella Dea Fortuna, dall'amore etero tra Alessandro e Annamaria nasce l'amore omosessuale tra Alessandro e Arturo. There is a restaurant Fortuna on site, as well. La dea Fortuna recensione del film di Ferzan Özpetek con Stefano Accorsi, Edoardo Leo, Jasmine Trinca, Serra Yilmaz, Barbara Alberti e Filippo Nigro. abbia sempre una valenza positiva qualunque sia la situazione.. in rapporto con la malattia nella diversità La Dea Fortuna, in sala dal 19 dicembre 2019, è distribuito da Warner Bros. Italia. La dea fortuna di Ferzan Ozpetek: recensione, opinioni, recensioni, trama, info, scheda... Vedere, comprare, acquistare, scaricare, musica, streming Recensione di Paola Casella, legge Roberta Azzarone. LA DEA FORTUNA di Ferzan Ozpetek mi sembra una buona evoluzione postmoderna dell'arcaico ''Le Fate Ignoranti'', dove l'omogenitorialità e la fluidità affettiva fanno da filo conduttore nel nuovo film corale del regista turco romano. Se vuoi saperne di più consulta la. Umanissimo. Una conquistata maturità narrativa (non può essere un caso che Ozpetek abbia dovuto riflettere su qualcosa di simile, dopo la scomparsa del fratello) che riverbera anche sulla direzione degli attori e naturalmente sulla loro convincentissima prova. Dizionario dei film» (ultima edizione Baldini&Castoldi 2016). Una storia che fa tante storie intorno a noi dove coppie provano, dopo anni d’amore, la crisi, l’allontanamento fisico e mentale, le distrazioni più o meno regolari … dove l’amore è quello per un altro essere e può durare anni e distruggersi in un attimo per poi rinascere o morire per sempre … Un film che fa pensare, ma anche sorridere, che scorre bene attimo dopo attimo, senza momenti di vuoto. In ogni storia d’amore la follia è la parte migliore. compongono una coppia stanca della quale il regista ci fa esplorare le crepe così come le differenze di classe emergenti. La svolta non manca ma arriva dopo tutto un prìmo tempo passato a sbadigliare. Ai suoi amici, alle sue conoscenze, a quella condivisione smodata e esasperata che condivide con i suoi personaggi. La Fata che ignorava i desideri dei protagonisti lasciandoli in balia degli eventi, ci lasciava cosi: " Se il bicchiere cadendo si rompe, significa che chi amiamo è andato via per sempre". La Dea Fortuna ha un segreto, un trucco magico. Il tutto corredato da elementi che funzionano: belle location, ottima musica, un pizzico di vanità che non guasta mai. Grande ritorno di Ozpeteck con i suoi momenti sentimentali fatti di lunghi sguardi, di carezze, di durezza e tenerezza, di colori tenui e colonna sonora da favola. E dalla sua richiesta alla coppia di amici di prendersi cura dei suoi bambini, nell'attesa di ricoverarsi in ospedale per accertamenti clinici, si dipana tutta l'avvincente storia... Il cameo di Barbara Alberti è una nota divertente nella malinconia della trama. Il regista con il cast di La dea fortuna. ... La dea Fortuna si afferma come un bellissimo inno alla vita, non perché porta a una riflessione su cos’è la famiglia o perché parla di vari aspetti dell’amore. Il regista torna ai suoi temi più cari, al suo mondo interiore dove tutto ritorna nei sentimenti veri, quelli che, pur mutando nel tempo, non muoiono; ma lo fa con maggiore maturità di uomo e con maggiore misura. La dea fortuna è un film del 2019 diretto da Ferzan Özpetek. Un film libero nella scrittura, ma pensato minuziosamente, come testimonia la sua struttura narrativa, perfettamente cucita intorno al concetto principale della Fortuna intesa come Caso. LA DEA FORTUNA - Drammatico, Film, Primo Piano, Sala - Spietati - Recensioni e Novità sui Film - Recensioni film, serie tv, festival, video e libri. La Dea Fortuna si toglie la benda e guarda alla vita, alle storie reali, alle emozioni. Saper trasmettere alle giovani generazioni valori autentici nel  rispetto di Maurizio Porro. Scenografia tra il fiabesco  e tetro incorniciano i protagonisti che diventano parte di una fiaba con tanto di strega, eroi e al lieto fine romantico e un po  magico... Facendo si che la dea fortuna, intesa come caso, possa portare una bellezza collaterale inaspettata... Quando un grande regista quale è Ozpetek si affida a due grandi attori quali sono Accorsi e Leo, corre consapevolmente un rischio; che questi gli rubino la scena. Fossero sempre così gli attori italiani…. La Dea Fortuna si toglie la benda e guarda alla vita, alle storie reali, alle emozioni. Le terrazze degradanti dell’edificio, detto appunto la “Casa del Sole”, creano una visione da villaggio che si somma alla convivialità tipica delle feste e delle tavolate dei film di questo regista italo-turco. Un film, basato su fatti realmente accaduti, da vedere e che non passerà nel dimenticatoio … Poi c'è la storia, che non è mai una come non è mai uno il protagonista; storia di mezz'età, fatta di crisi e rimpianti, accuse e malinconia. La loro relazione prosegue amorevolmente e cresce sempre di più, anche se caratterizzata da molta monotonia; ma ciò che appare come una linea dritta e continua, presto si trasformerà in una spezzata e mista. mi spiace. [-], OZPETEK racconta Consigli per la visione +13. La Dea Fortuna è la rivincita del cinema di Özpetek in un anno in cui tanti "vecchi" registi hanno riscoperto sé stessi. Riporta Ferzan Ozpetek a Roma e al cinema che meglio sa fare e che più gli somiglia. Alessandro fa l’idraulico, e ospita Arturo, un intellettuale scrittore che si guadagna da vivere facendo traduzioni. Lo smarrimento dei protagonisti è il nostro, anime inutilmente impaurite dal tempo che passa. La dea fortuna, Ozpetek si racconta. Un film corale che sottolinea il senso di comunione e condivisione che è presente nella maggior parte dei suoi film: i personaggi si ritrovano spesso intorno alla tavola, non solo per mangiare, ma per confrontarsi e condividere la loro quotidianità. Nella sua sostanza, ovvero nel rapporto d’amore di Arturo (Stefano Accorsi) e Alessandro (Edoardo Leo), il film può dirsi riuscito: entrambi […] La mostra comprendeva una serie di bilance di ogni genere e forma. rimanendone  profondamente coinvolto . La Dea Fortuna, in sala dal 19 dicembre 2019, è distribuito da Warner Bros. Italia. La loro storia si trascina stanca da 15 anni tra tradimenti, compromessi e bugie. Lo scoprirete guardando il tredicesimo lungometraggio diretto da Ferzan Ozpetek, che dalla Dea Fortuna, via il santuario della Fortuna Primigenia di Palestrina, prende il titolo. Questi sono, nello stile ozpeteckiano, un’accozzaglia di persone diverse: Mina (interpretata da Cristina Bugatty), una.  inquadrature  e  primi piani  comunica al cuore degli spettatori  sentimenti condivisi . L'amore secondo Ozpetek è un tavolo su un terrazzo romano, imbandito di prelibatezze che appagano tutti i gusti dei commensali, con una seggiola in più, pronta per l'ospite inatteso. I rapporti tra questa e sua madre sono pessimi, lei fuggì a suo tempo da lì e non ci è più tornata. shadow. di Maurizio Porro. Alessandro e Arturo (interpretati rispettivamente da Edoardo Leo e Stefano Accorsi) vivono da circa quindici anni nell’appartamento con terrazza di Alessandro in Via della Lega Lombarda a Roma, in una casa progettata da Innocenzo Sabbatini per l’Istituto Case Popolari del Tiburtino II. La nostra intervista video al regista de La Dea Fortuna, Ferzan Ozpetek, e agli attori protagonisti Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Jasmine Trinca. Dietro un titolo vagamente antifrastico — la «dea fortuna» va letta come casualità, nel senso del destino che apre tante strade possibili senza indicarne davvero una — il film scava nelle molte direzioni in cui si può imprigionare il sentimento dell’amore, come per mettere alla prova chi lo usa come uno scudo, dietro cui difendersi o nascondersi. Che cosa si è disposti a mettere in gioco in nome dell’amore? Il film sul finale però lascia un po' perplessi: l’eccesso di malvagità in Elena a contrasto con il “buonismo” della coppia gay è un po' troppo schematico e molto poco convincente. Voto dei film con critica e cast completo produzione durata trame anteprime. LA DEA FORTUNA - Drammatico, Film, Primo Piano, Sala - Spietati - Recensioni e Novità sui Film - Recensioni film, serie tv, festival, video e libri. La Dea Fortuna si toglie la benda e guarda alla vita, alle storie reali, alle emozioni. La prima sequenza di urla… abbandonate e poi riprese si riferiscono  al condizionamento dei genitori C'è un'inopportuna crasi emotiva tra la storia dei due  protagonisti adulti( il mediocrissimo Leo ed il mediocre Accorsi) ed i due personaggi bambini, che non entrano mai in sintonia nel film. La Fortuna è il caso, senza accezioni positive o negative, è qualcosa che accade, che irrompe inaspettato, che sbilancia gli assesti, qualcosa che ci costringe ad un'azione di risposta, ad una scelta che connota l'imprevisto di un senso positivo o negativo. La fata ignorante è cresciuta, ha 20 anni in più, è diventata una Sacerdotessa, la Dea Fortuna, una Dea ex machina portatrice di novità, che compie il miracolo di travolgere la vita dei protagonisti e di costringerli a una svolta. Eppure questo stato di perenne insoddisfazione sembra capace di inglobare tutto: gli amici di sempre, le beghe di lavoro, persino i figli di una vecchia amica di Alessandro, interpretata da Jasmine Trinca.Lei e i suoi due bimbi sembrano il terzo vertice di un triangolo perfetto, di una famiglia che si scopre tale nella difficoltà. Questi sono, nello stile ozpeteckiano, un’accozzaglia di persone diverse: Mina (interpretata da Cristina Bugatty), una transgender organizzatrice di matrimoni, Ezra, l‘amica single turca (interpretata dalla solita Serra Yilmaz), una coppia di negozianti anziani di cui lui un po' ritardato (Filippo Nigro e Pia Lanciotti), un travestito e una badante nera. Il film  mi è sembrato un ibrido tra una soap opera ed un telefilm, fors'anche per il tipo di colori delle scene. La nuova responsabilità sposta l'attenzione sulla loro crisi: decentrandosi, occupando un nuovo spazio e un nuovo ruolo, si ritrovano complici e trovano un modo nuovo di esprimersi insieme. La Dea Fortuna: la recensione del film di Ferzan Ozpetek con Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Jasmine Trinca, da oggi nelle nostre sale VOTO MALATI DI CINEMA (5,5 / 10). La Dea Fortuna ritrova tutti quegli elementi del cinema di Ozpetek che hanno stregato il pubblico all’inizio della sua carriera. Ha due figli Martina (Sara Ciocca) ed Alessandro (Edoardo Brandi) di padri diversi che cresce da sola e, poiché si deve fare una serie di analisi in ospedale, affida temporaneamente i suoi figli ad Alessandro e Arturo. La fata ignorante è cresciuta, ha 20 anni in più, è diventata una Sacerdotessa, la Dea Fortuna, una Dea ex machina portatrice di novità, che compie il miracolo di travolgere la vita dei protagonisti e di costringerli a una svolta. Un film dall'energia vitale insopprimibile che ci fa ridere, commuovere, ci fa sentire parte di un'umanità dolente e spaventata. Barbara Alberti, nel finale restituisce un pò di colore al fine che, dopo la bella parte iniziale, si assopisce  nella banalità e nella scarsa cura dei dialoghi. Consultare utili recensioni cliente e valutazioni per La Dea Fortuna ( DVD) su amazon.it. Proprio come quelli che Alessandro (Edoardo Leo) e Arturo (Stefano Accorsi) si trovano ad affrontare quando l’amica Annamaria (Jasmine Trinca), che vive a Palestrina, chiede loro di occuparsi dei suoi due figli senza padre, Martina (Sara Ciocca) e Alessandro (Edoardo Brandi). ..   Ozpetek ritorna al suo "gruppo d'interno" preferito, quello di 20 anni fa, che abbiamo conosciuto nelle Fate Ignoranti; omosessuali, profughi turchi, malati di Aids e di mente, transessuali e ci ripropone con essi, la sua idea di famiglia, non quella del legame di sangue, ma quella di persone che scegli e che ti scelgono, che ti accettano per come sei e che ti vogliono bene lo stesso, anche dopo aver deposto la maschera che la famiglia e la società ti impongono di indossare.  inquadrature  e  primi piani  comunica al cuore degli spettatori  sentimenti condivisi . [-], Il cuore della storia del tredicesimo film di Ferzan Ozpeteck, è la crisi di una coppia gay. Senza mai scene madri ma ogni volta spingendo i personaggi a mettere in gioco quell’umanità che sola può aiutare a vivere davvero. Annamaria, ex di Sandro, è la "Dea" che ricompare nelle loro vite per ricomporre un puzzle sbiadito dal tempo. Felice anche la scelta di Edoardo Leo che, da buon attore di commedie, caratterizzato sempre sul genere "coatto de Roma", qui viene consacrato con il suo primo ruolo ricco di sfumature, seppur sempre un pò romanaccio, ma in un film d'autore. Nel film si ritrova tutto il repertorio classico del regista italo-turco, specialmente dei suoi primi film: dalla famiglia allargata alle coppie LGBT ai movimenti della macchina da presa alle passioni melodrammatiche, alla musica leggera costante (Mina e Ivan Fossati). Un film che sa essere anche un pugno allo stomaco, reale, che lascia poco spazio alla "lacrima". E come ne ''Le Fate Ignoranti'' ci sono certe atmosfere conviviali delle feste e mangiate collettive in terrazza, ma questa volta non sempre amicali e non sempre a Roma, che dal suo amato quartiere Ostiense del primo film ambientato a casa del regista, si sposta nel quartiere di Piazza Bologna, e nella parte finale anche nella splendente natura siciliana, in quel di Palestrina dove si trova il santuario della Dea Fortuna. Attori di grande livello: Stefano Accorsi conferma la propria esperienza recitativa e ha imparato a commuoversi, grandi voli ha fatto Edoardo Leo che siamo abituati a vedere in commedie più leggere e qui arriva a livelli intensi di interpretazione, Jasmine Trinca da tempo non è più una promessa del cinema italiano ma attrice dolce e profonda, stupenda l’interpretazione della piccola Sara Ciocca che da poco avevamo conosciuto e apprezzato nell’ultimo film di Alessandro Siani, ben inserito nella parte il piccolo Edoardo Brandi e poi tanti fedeli al regista come  Serra Yilmaz, Cristina Bugatty, Filippo Nigro … Una menzione per Barbara Alberti che ha sorpreso nel finale con un ruolo fondamentale e con convincente interpretazione … Come concludere senza citare la voce stupenda di Mina che, specie con la canzone Luna diamante, regala emozioni infinite!