Tra i precursori nel suo genere, si trattava di un sistema di gioco corale e votato alla difesa, una sorta di zona latinoamericana dove la corsa contava più della tecnica, con giocatori senza ruoli fissi in campo bensì con precisi movimenti da seguire, attaccando gli spazi e sfiancando gli avversari attraverso l’arma del pressing. Josè Mourinho all’Old Trafford dopo i fasti con Porto, Chelsea, Inter e Real. Sempre nello stesso Paese si occupò, per una sola stagione 1930-1931, delle squadre giovanili della Lazio. Nel biennio 1953-1954 fu inoltre il secondo commissario tecnico straniero della Nazionale italiana (quarant’anni dopo Goodley),  allorché diresse un gruppo di giocatori molto diviso  al campionato del mondo 1954 in Svizzera, venendo sollevato dall’incarico dopo l’eliminazione occorsa già nel girone iniziale, nonostante la vittoria 4-1 dell’Italia sul Belgio, per mano della Svizzera (decisivi gli errori arbitrali del brasiliano Viana ); nella circostanza gli vennero rimproverate alcune scelte e dubbi tattici. Čestmír Vycpálek (Praga, 15 maggio 1921 – Palermo, 5 maggio 2002) è stato un allenatore di calcio e calciatore cecoslovacco, di ruolo centrocampista. ( Chiudi sessione /  Il livello più alto lo raggiunse con il Catania e con la Lazio. Nei Paesi Bassi fu accolto con grande affetto, ma dovette lasciare anche questa nazione a causa di una nuova legge sugli extracomunitari. Soprannominato “il Barone”,  nella sua carriera da calciatore ha segnato ufficialmente 139 goal costituendo con i connazionali Nordhal e Gren il celebre trio Gre-No-Li nel Milan e nella nazionale svedese, con la quale ha vinto le Olimpiadi di Londra del 1948 ed è arrivato in finale ai mondiali giocati proprio in Svezia nel 1958. Gli allenatori stranieri sono soltanto due, Juric al Genoa e Mihailovic al Torino, mentre tutti gli altri allenatori di Serie A sono italiani. Allenò anche il Viareggio e molte altre squadre del sud Italia. E’ manager della nazionale Italiana ai Mondiali di Cuba del 1971. Al suo primo impegno con il Galatasaray, vince la Supercoppa UEFA contro il Real Madrid grazie a una doppietta di Jardel. Tuttavia, col passare del tempo la piazza juventina si mostrò sempre più insofferente verso la visione di HH2, reo agli occhi dei tifosi di aver «democratizzato» l’aristocratico club sabaudo — non gli verrà perdonato, in particolar modo, l’avallo alla cessione di Omar Sívori, un capriccioso Cabezón per niente ligio alla disciplina richiesta non solo tattica dal paraguaiano . Dopo aver superato la Corea del Sud agli ottavi ed il Ghana ai quarti dopo i calci di rigore, la sua squadra arriva in semifinale dove affronta l’Olanda, la quale, dopo aver battuto ai quarti lo strafavorito Brasile di Dunga, ha ragione anche dei sudamericani per 3-2, grazie ad un gol decisivo di Wesley Sneijder. Tra altalenanti destini europei e un campionato nazionale molto coinvolgente, decisamente più vivo degli ultimi anni, il campionato italiano sta tornando ad essere motivo di interesse anche al di fuori dei nostri confini. Nel 1970, dopo essere stato esonerato dal Mazara, che giocava nel campionato di Serie D, ritornò alla Juventus, grazie anche al suo vecchio amico Giampiero Boniperti, diventando allenatore delle giovanili. Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Facebook. Prima calciatore, poi allenatore e infine giornalista, Vittorio Pozzo è stato commissario tecnico della Nazionale italiana negli anni ’30 e ’40, ma soprattutto, tra gli allenatori della nazionale italiana è stato l’unico a vincere due edizioni del campionato del mondo. Ordinamento attuale: Cognome allenatore. In queste stagioni lancerà nel calcio ad alti livelli anche Luigi Di Biagio, che ritroverà nel suo periodo alla Roma in cui, sotto la gestione del Boemo, riuscirà anche a conquistare la nazionale maggiore, Francesco Mancini e i due russi Igor’ Kolyvanov e Igor’ Šalimov. Debutta il 19 febbraio con un netto 5-0 contro il Genoa, il che sancisce la prima vittoria sul campo dopo 24 giornate senza successi (la vittoria a tavolino per 3-0 contro il Sassuolo, 6 pareggi e 17 sconfitte). TUTTI GLI ALLENATORI DELLA NAZIONALE. Il mister quest’oggi ha voluto rendere omaggio a Paolo Rossi, storico calciatore della nazionale italiana venuto a mancare, ma il suo messaggio come spesso accade è andato un po oltre le righe. La squadra, dopo aver vinto il campionato di Serie B 1990-1991 con il miglior attacco del campionato – grazie al contributo determinante del trio delle meraviglie composto da Francesco Baiano (capocannoniere del campionato), Giuseppe Signori e Roberto Rambaudi (i primi due riusciranno anche a giocare qualche partita in nazionale maggiore nel periodo a Foggia) –, si salverà per tre stagioni nella massima serie, ottenendo un nono posto (con il secondo migliore attacco del campionato, dietro al Milan campione) e, nonostante la cessione del trio delle meraviglie, un undicesimo e nuovamente un nono posto sfiorando l’ingresso in Coppa UEFA, venendo sconfitto (0-1) dal Napoli all’ultima giornata di campionato. Numero di campionati vinti per allenatore. La breve parentesi all’Inter (1973) e il ritorno al Barcellona (con la vittoria di un’altra Coppa di Spagna nel 1981) ne hanno sancito la fine dell’esperienza in panchina. Finita il periodo italiano torna in patria e conduce per il finale di stagione il Rapid Bucarest alla vittoria in campionato senza perdere alcun incontro. Ai mondiali africani la sua squadra si comporta molto bene, qualificandosi al primo posto del girone A con 7 punti davanti a Messico, Sudafrica (4 punti a testa) e ad una più che deludente Francia(1 solo punto). Guidò poi la Sampdoria fino al 1957, venendo in seguito ingaggiato dalla Fiorentina con cui rimase due stagioni, durante le quali ebbe il merito di lanciare il giovane difensore Sergio Castelletti, reimpostando il terzino Enzo Robotti come stopper. Oltre al Palermo, guidò Siracusa, Valdagno e Juve Bagheria. Una volta durante le partite internazionali di calcio si inveiva sempre contro l’arbitro. La sua ascesa si concretizza con il trasferimento al Porto, dove in due stagioni e mezza vince due campionati (2003 e 2004), una Coppa (2003) e una Supercoppa nazionale (2003) ma soprattutto una Coppa UEFA (2003) e unaUEFA Champions League (2004). Czeizler cambiò inoltre il modo di giocare, introducendo nel movimento svedese, che sulla scorta della scuola inglese si basava sulla forza fisica e i lanci lunghi, elementi tipici dello stile magiaro, dando luogo a un calcio totale ante litteram. Contrariamente al 1938 ci troviamo oggi di fronte ad una affermazione di “scuola”, tanto più che diversi allenatori italiani siedono su importanti panchine all’estero come ad esempio Carlo Ancellotti al Bayern (dopo aver vinto trofei in tutta Europa) e l’ex c.t. Vycpálek giocò a Torino soltanto la stagione 1946-1947 collezionando 27 presenze e 5 reti, dopodiché passò al Palermo, all’epoca in Serie B. Con il club siciliano, dove rimase per cinque stagioni, vede la definitiva consacrazione, centrando la promozione in Serie A già alla prima stagione (1947-1948) e divenendo capitano della squadra: così facendo, diventò il primo straniero ad aver vestito la fascia da capitano in un campionato italiano di Serie A. È stato anche il primo calciatore straniero del Palermo a segnare una tripletta in Serie A, nella partita del 23 ottobre 1949 vinta per 3-0 sulla Roma. 51 likes. Il sito ufficiale dell'AIAC - Associazione Italiana Allenatori Calcio, qui potrai trovare informazioni su come diventare allenatore, esercitazioni tecniche, informazioni sulla tutela dei tuoi diritti, su come svolgere correttamente il tuo ruolo da allenatore e tante informazioni utili per la tua passione di allenare Ha allenato anche la Reggiana e l’Inter. Ci fu infine spazio anche per un breve interregno come commissario tecnico della nazionale paraguaiana, incarico peraltro già ricoperto fugacemente nel corso del quinquennio juventino, prima del definitivo ritiro. In altri Paesi sembra piuttosto normale non avere un allenatore della stessa nazionalità dei giocatori, vedi gli esempi degli stessi italiani che hanno guidato altre nazionali, tra i più famosi: Maldini con il Paraguay, Lippi con la Cina, Scoglio con Tunisia e Libia, Capello con Inghilterra e Russia, Dossena con Ghana, Paraguay e Albania. Del resto, quello non fu l’unico punteggio eclatante determinato dal calcio spiccatamente offensivo voluto dal tecnico durante la sua gestione triennale: si ricorda anche un 9-0 contro il Palermo e un 9-2 contro il Novara, ma anche una sconfitta per un pirotecnico 5-6 nella stracittadina contro l’Inter. Con i “cigni vinse la Coppa d’Olanda 1974-1975, battendo in finale il Twente; nella stagione successiva raggiunse i quarti di finale della Coppa delle Coppe, venendo eliminato dagl’inglesi del West Ham. Dopo aver rescisso il suo contratto con il club inglese nel 2007, firma con l’Inter dove in due stagioni vince due campionati (2009 e 2010), una Coppa Italia (2010), una Supercoppa italiana (2008) nonché una Uefa Champions League (2010), riportando i nerazzurri alla conquista del massimo trofeo continentale a quarantacinque anni di distanza dall’ultima volta. Massimiliano Allegri, ex allenatore di Milan e Juventus, ha rilasciato una lunga intervista al Times, di cui si riporta un estratto.. Mi piacerebbe provare ad allenare in Premier League.Mi aspetto di lavorare in Italia, dove però è difficile, o in Inghilterra. Il percorso della squadra si arresta negli ottavi al cospetto della Colombia, vittoriosa per 2-0. Partecipando al campionato del mondo 2010, Tabarez diviene il secondo CT uruguaiano ad aver guidato la propria Nazionale in due diverse edizioni delle fasi finali dei Mondiali, eguagliando Juan López Fontana(1950 e 1954). È il commissario tecnico che a livello mondiale ha guidato una nazionale per il maggior numero di partite, record precedentemente appartenuto al tedesco Sepp Herberger. FEDERAZIONE ITALIANA SPORT DEL GHIACCIO REGOLAMENTO COMITATO NAZIONALE ALLENATORI C.N.A. Il 2 giugno 2012 annuncia l’addio alla precedente squadra e il conseguente passaggio sulla panchina della Roma a partire dal 1º luglio 2012. ( Chiudi sessione /  Da allenatore nerazzurro ha conquistato tre campionati italiani nonché due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali – in entrambi i casi consecutive – tra il 1963 e il 1966, affermandosi nel contempo come uno degli allenatori più iconici del tempo (celebri alcuni degli slogan da lui utilizzati per motivare i suoi calciatori). Il 28 maggio 2017 la società russa ha deciso di risolvere il contratto. Le sue prime esperienze come allenatore in Italia avvengono in squadre siciliane dilettantistiche (Cinisi, Bacigalupo su segnalazione di Marcello Dell’Utri, Carini, Misilmeri ed Esakalsa) per poi prendere il patentino di allenatore professionista a Coverciano nel 1979; grazie anche all’intercessione dello zio Cestmir Vycpalek, è chiamato ad allenare le giovanili del Palermo, dove resta fino al 1983 allenando Giovanissimi e Primavera. Quell’anno, per l’importante partita contro la Juventus, dopo la sconfitta casalinga per 0-1 nel girone d’andata, optò per una preparazione particolare, consistente nel far svolgere ai giocatori degli allenamenti molto duri durante la prima parte della settimana e nel lasciarli a riposo nei giorni rimanenti; il Milan vinse la gara per 7-1 (Nordahl ridicolizzò Carlo Parola), chiudendo tuttavia il campionato proprio alle spalle degli avversari. Nella storia della Nazionale Italiana, sono stati solo 5 i C.T. All’undicesima giornata, il 1º dicembre, l’allenatore uruguaiano si dimette dopo la sconfitta esterna contro il Piacenza (3-2), sostituito da Arrigo Sacchi. Il sito ufficiale dell'AIAC - Associazione Italiana Allenatori Calcio, qui potrai trovare informazioni su come diventare allenatore, esercitazioni tecniche, informazioni sulla tutela dei tuoi diritti, su come svolgere correttamente il tuo ruolo da allenatore e tante informazioni utili per la tua passione di allenare La sua prima stagione con la formazione russa termina con unaSupercoppa di Russia vinta contro il CSKA Mosca a inizio stagione e un terzo posto in campionato con l’accesso all’Europa League. Con lo Shakhtar Donetsk ha anche vinto l’edizione dellaCoppa UEFA 2008-2009 nella finale di Istanbul del 20 maggio 2009 contro il Werder Brema (2-1 ai supplementari). Sono esclusi da questo opinabile elenco i già citati per quel che riguardava il campionato 1938: vi si trovano personaggi mitici come il già citato Garbutt oppure Egri – Erbstein, caduto a Superga con il grande Torino, ma non disponiamo degli elementi di conoscenza sufficiente nei loro riguardi per includerli in una qualche posizione di graduatoria. Nel 1997-1998 è l’allenatore dell’Oviedo, in Primera División spagnola. Liedholm fu inoltre raffigurato sulla copertina del primo album Calciatori Panini. Interrotta l’esperienza italiana per il conflitto mondiale, tornò in Ungheria dove si unì al movimento di resistenza nazionale. Tra il 1942 e il 1948 aprì un ciclo di vittorie all’IFK Norrköping, durante il quale la squadra ottenne cinque campionati e due coppe nazionali. Nel 1960 è stato ingaggiato dall’Inter, su espressa indicazione del presidente Angelo Moratti che ne era rimasto ben impressionato dopo averlo affrontato proprio in Coppa delle Fiere. Si tratta di: - Goodley, Pasteur e Rietman negli anni '10 Nel 2004 viene chiamato alla guida del Chelsea, con il quale conquista due Premier League (2005 e 2006), due Coppe di Lega (2005 e 2007), una Coppa d’Inghilterra (2006-2007) e un Community Shield (2005). MAGLIE E NUMERI IN LIBERTA’ STORIA DI UN CAMBIAMENTO: QUANDO L’11 ERA L’ALA SINISTRA, PARCO DORIA USATO PER IL TRENO DA 4MILA GENOANI, 1958 – 1959: NELLA SERIE C A DUE GIRONI TONOLI E MINO PERSENDA, E’ MORTO PAOLO ROSSI L’EROE DEL “MUNDIAL” E DEL LANEROSSI VICENZA, MONDIALI 2022: CI TOCCA LA SVIZZERA E RITORNA LA BATTAGLIA DI BELFAST. 42 e 45 dello Statuto Federale e agli artt. Dietro di lui Vicente del Bosque con 186 punti e Joachim Löw con 169 punti. Nel 1973 Boškov lascerà poi il suo Paese per dissapori con il regime di Tito. La compagine romana arriva fino ai quarti di finale di Coppa UEFA persi col Borussia Dortmund, mentre in Coppa Italia la squadra capitolina si fermerà in semifinale eliminata da una doppia sconfitta con la Juventus. di. Una visione del calcio che lo porrà in aperto contrasto, durante la sua esperienza juventina, con uno dei maggiori fuoriclasse dell’epoca, l’irriverente Omar Sívori. Per applicare al meglio tali dettami, Herrera aveva nella cultura del lavoro e nella rigida disciplina — sia tattica sia comportamentale — i suoi cardini, rifuggendo quindi dagli individualismi tipici di solisti o campioni; di fatto più preparatore atletico che allenatore, si guadagnò per questo gli appellativi di ginnasiarca democratico o sergente di ferro, scevro da privilegi e insubordinazioni che non tollerava tanto in allenamento quanto in partita, non lesinando quando necessario le maniere forti per «risolvere da uomini» i dissidi coi giocatori. Con la società milanese, Czeizler colse la vittoria più prestigiosa con lo scudetto del 1950-1951. Era colloquialmente soprannominato HH2 per distinguerlo dal più noto collega Helenio Herrera, questo ultimo famoso come HH; sempre per non confonderlo con l’omonimo Accaccone franco-argentino, Gianni Brera coniò per il paraguaiano il termine di Accacchino. La classifica perpetua, degli ultimi 10 anni, dell'era dei 3 punti, etc. Sempre per la stessa squadra, nel 1960 ricoprì il ruolo di tecnico ad interim fino a novembre, quando lo sostituì il connazionale Nándor Hidegkuti che vinse poi a fine stagione la Coppa Italia e la Coppa delle Coppe. Nasce quindi, nel 1989, il “Foggia dei miracoli”, caratterizzato da un 4-3-3 spiccatamente offensivo e da un gioco spumeggiante. Nel 1961, dopo aver smesso di giocare all’età di trentanove anni, il Barone iniziò una brillante carriera di allenatore. Lancia gioielli come Ciro Immobile (capocannoniere del campionato), Lorenzo Insigne (già allenato a Foggia) e Marco Verratti, che assieme a Marco Capuano e Simone Romagnoli saranno convocati nella Nazionale Under-21, e Moussa Koné (questi ultimi due già allenati a Foggia) esordirà in Nazionale maggiore della Costa d’Avorio, stabilendo così anche il record di convocazioni per il Pescara. Tra l’altro sia Juric sia Mihailovic hanno compiuto la gran parte della loro carriera di calciatori e pressoché interamente quella di allenatori in Italia (il torinista Sinisa ha diretto per un certo periodo e senza grandi risultati la nazionale serba). Tabárez è il quinto allenatore per numero di presenze in Copa América (26 partite), torneo di cui ha partecipato a 5 edizioni (1989, 2007, 2011, 2015 e 2016). AIAC Associazione Italiana Allenatori Calcio. Il 4 marzo, in occasione della sconfitta per 3-1 in casa della Sampdoria, raggiunge quota 1000 panchine in carriera tra i professionisti. Quando si parla di allenatori di calcio italiani più vincenti all’estero non si può non citare, poi, Carlo Ancelotti. Uno dei migliori allenatori della sua generazione, è soprannominato The Special One (come lui stesso si era definito durante la conferenza stampa di presentazione al Chelsea). C’è chi sostiene che ad Herrera toccassero i compiti di preparatore atletico e di “motivatore” (celebri i suoi cartelli negli spogliatoi) ma che la formazione fossa composta da una commissione interna e che la tattica fosse di competenza proprio di Picchi, compresi gli adattamenti in corso d’opera (all’epoca non c’erano sostituzioni) come il cambio di marcature, ecc. Nell’estate 1996 assume la guida tecnica del Milan. Sarà sufficiente il ricordo delle loro gesta. I giocatori non dovrebbero andarsene prima degli allenatori”. Ciò nonostante, secondo il critico sportivo Gianni Brera il Milan avrebbe potuto vincere altri due scudetti «se appena si fosse ricordato di onorare la difesa». Statistics on the JetPunk quiz Allenatori della Nazionale Italiana. Inoltre è uno dei cinque allenatori, insieme adErnst Happel, Ottmar Hitzfeld, Jupp Heynckes e Carlo Ancelotti, ad aver vinto la Uefa Champions League con due squadre diverse (con il Porto e con l’Inter). Dopo tre buone stagioni a Licata (tra cui la vittoria del campionato di Serie C2 del 1984-85, portando così la squadra siciliana per la prima volta nella sua storia in Serie C1), viene ingaggiato prima dal Foggia in Serie C1 venendo esonerato alla 27ª giornata (dopo la sconfitta 5-0 a Cosenza) e sostituito dal secondo Roberto Balestri, e poi dal Parma in Serie B, dove durante il precampionato riuscirà a sconfiggere per 2-1 il Real Madrid per essere poi esonerato qualche mese dopo. Successivamente viene rivelato trattarsi di una neuropatia motoria di tipo diverso; Tabarez ha annunciato che non si ritirerà. Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso: Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Sulla sua prima vittoria, nella Coppa Rimet 1934, fu realizzata anche una miniserie televisiva chiamata Il colore della vittoria. Spensley a Genova, Kilpin a Milano funzionarono da apripista per una lunga serie di trainer (oggi appellati “mister” dalla scuola calcio alla Serie A) provenienti da Oltralpe e in particolare da Gran Bretagna e Ungheria: considerate come le scuole più avanzate fin dalle origini del gioco. 1 - DEFINIZIONE 1. In patria è soprannominato El Maestro, anche in riferimento alla sua passata carriera di insegnante, Oscar Tabarez, “El Maestro”,  ritratto sulla panchina dell’Uruguay. stranieri, peraltro in collaborazione con altri italiani. Poi associarti anche Tramite bonifico bancario intestato a : Associazione Italiana Allenatori Calcio Via D'Annunzio 138/B Coverciano - 50135, Firenze Iban: IT76 D076 0102 8000 0001 3358 502 (inserisci nella causale n.matricola S.T e Codice fiscale) Tieni presente che in questo caso i tempi di gestione e rilascio della tessera sono di circa 10/15gg Nel calcio italiano – dove fu anche docente alla scuola per tecnici e allenatori di Coverciano, sotto la direzione di Italo Allodi – il suo nome è legato soprattutto allo scudetto conquistato dai blucerchiati nella stagione1990-1991: in generale, il periodo di Boškov sotto la Lanterna, tra la seconda metà degli anni ottanta e i primi anni novanta, ha costituito uno storico ciclo di esperienze e vittorie per la squadra ligure. Al suo secondo anno a Istanbul vince il campionato turco, prima di passare al Beşiktaş, vincendo un altro titolo turco al primo anno con la nuova squadra. Conclusa l’esperienza in Italia, si trasferisce dapprima in Spagna per guidare il Real Madrid, con il quale conquista un campionato (2012), una Coppa del Re (2011) e una Supercoppa nazionale (2012), e poi in Inghilterra, nuovamente al Chelsea dove, pur con qualche flessione, vince un’altra Premier League (2015) e un’altra Coppa di Lega (2015). Questa è la lista completa delle commissioni tecniche, preparatori atletici e allenatori che si sono succeduti alla guida della Nazionale di calcio dell'Italia dal 1910 ad oggi. Fin dai primordi il pane della scienza calcistica in Italia è stato spezzato da allenatore stranieri. A fine anno passò al Feyenoord. Gli ungheresi a partire dagli anni ’20 furono moltissimi, basti pensare alla storia del Savona Fbc sulla cui panchina (anzi ai bordi del campo, la panchina per gli allenatori fu una invenzione successiva) si sedettero Payer, Dimeni, Hajos, il grande Giorgy Orth e financo all’inizio degli anni ’60 Imre Zilizy direttore tecnico con Felice Pelizzari allenatore. Nel 1974 lasciò la panchina bianconera a Carlo Parola, rimanendo nello staff tecnico della Juventus come osservatore. Il 10 marzo 1991, dopo una sconfitta con il Cagliari, viene sollevato dall’incarico. Nella stagione 1952-1953 si trasferì al Parma, con cui terminò la carriera da calciatore. Il segretario generale della Juventus Artino era rimasto impressionato dalla coppia dello Slavia Praga Vycpálek-Korostelev. A meno di clamorosi stravolgimenti, la Serie A 2017/2018 inizierà con due soli allenatori non italiani: nel 2012 l'ultimo precedente. Dalla stagione 2016-2017, è il nuovo allenatore del Manchester United, con il quale conquista un Community Shield (2016), una Coppa di Lega (2017) ed una UEFA Europa League (2017). Il 24 luglio 2011 l’Uruguay batte il Paraguay per 3-0 nella finale della Copa América 2011 e vince così questo torneo dopo 16 anni dall’ultima volta; in merito a tale vittoria Tabárez viene unanimemente considerato dagli addetti ai lavori come il deus ex machina che ha plasmato questa squadra ad un successo non da tutti previsto alla vigilia della competizione.