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"Impeccabile e avvolgente”, “fragile e imperiosa”, “tragica e poetica”. Sono alcuni degli aggettivi comparsi sulla stampa internazionale per Valentina Valente, prima interprete italiana di Lulu di Alban Berg all'Opèra Royal de Wallonie di Liegi, poi al Teatro Massimo di Palermo e all'Opera di Frankfurt in una produzione dell'English National Opera.

Comincia giovanissima lo studio del violino e del canto, diplomandosi come privatista col massimo dei voti al Conservatorio “N. Paganini” di Genova. Allieva di Elio Battaglia, studia con il didatta italiano il suo repertorio operistico e quello liederistico tedesco alla Scuola Superiore Hugo Wolf di Acquasparta. Si laurea in Lingua e Letteratura Tedesca e Araba presso l'Università degli Studi di Torino.

Nel 1991 vince il prestigioso Premio Mozart al X Concorso Internazionale di canto "Belvedere" di Vienna e nel 1992 il Primo Premio al Concorso Internazionale di canto Opera e Lied "J. Gayarre" a Pamplona (Presidente Josè Carreras).

L'anno dopo debutta alla Philharmonie di Berlino in Boris Godunov (Xenia) di Mussorgski sotto la direzione di Claudio Abbado (incisione Sony Classical) ripetendo lo stesso ruolo al Festival di Pasqua a Salisburgo e a Tokyo. Da allora è stata ospite dei maggiori teatri italiani e internazionali come la Berliner Philharmonie, Großes Festspielhaus a Salzburg, Staatsoper a Wien, Bunka Kaikan e NHK Hall a Tokyo, La Monnaie a Bruxelles, ORW a Liège, Oper Frankfurt, Teatro Monumental e Television RTV Madrid, Television France2 Paris, La Scala di Milano, San Carlo di Napoli, Opera di Roma, Teatro Regio, Lingotto e Auditorium Rai di Torino, Petruzzelli di Bari, Massimo di Palermo, Bellini di Catania, La Fenice di Venezia, etc.

Artista poliedrica, che affronta pagine dal barocco al moderno al contemporaneo, è protagonista in opere di Monteverdi, Stradella, Gluck, Haendel, Mozart, Cimarosa, Paisiello, Rossini, Bellini, Donizetti, Puccini, Offenbach, Honegger, Humperdinck, Richard Strauss, Zemlinsky, Kurt Weill, Wolf-Ferrari, Petrassi, Dallapiccola, Menotti, Nono, Corghi, Bartholomée, Reimann, Isang Yun, Ambrosini, con prime esecuzioni: tra tutte, Lear di Aribert Reimann, al Regio di Torino nella magnifica regia di Ronconi, Rinaldo&C. di Haendel/AzioCorghi con gli Swingle Singers al Bellini di Catania, Il killer di parole di Claudio Ambrosini su soggetto di Daniel Pennac alla Fenice di Venezia  (Premio Abbiati quale novità assoluta), Hugo Wolf 1897: Opera, Tarantella e Follia con musiche di Hugo Wolf ed Erik Battaglia (Torino, UM, 2014), Akhnaten di Philip Glass per MITO 2015.

Nel 2000, per il Tricentenario de La Monnaie di Bruxelles, Valentina canta il monodramma per voce e 19 strumenti Le reve de Diotime scritto per lei da Pierre Bartholomée su testo di Henry Bauchau (inciso per Cypres e premiato dalla rivista musicale francese “Le Monde de la Musique” con il Prix Choc e dalla rivista “Crescendo Magazine” con un Joker). Del compositore belga interpreta il difficilissimo ruolo di Antigone, scritto per lei in vista della prima mondiale dell'opera in quattro atti Oedipe sur la route su libretto di Henry Bauchau, protagonista maschile Josè Van Dam, al Teatro La Monnaie di Bruxelles (in cofanetto, inciso per Evidence, Bruxelles). 

Collabora con l'Mdi ensemble: invitata da Ivan Fedele a Milano, Teatro dal Verme, interpreta Les mots di Marco Momi (inciso per Stradivarius) e debutta Pierrot Lunaire di Schönberg con la regia di Sylvano Bussotti. Interprete ideale dei capolavori vocali della seconda scuola viennese, porta in scena Pierrot Lunaire in varie città italiane, curandone in alcuni casi anche regia, scene e costumi (Torino, Unione Musicale, 2014).

Lavora con direttori d'orchestra come Claudio Abbado, Dante Anzolini, Gürer Aykal, Pierre Bartholomée, Leo Brouwer, Massimo de Bernart, Daniele Callegari, Paolo Carignani, Patrick Davin, Johannes Debus, Arthur Fagen, Marino Formenti, Mark Foster, Eric Hull, Will Humburg, Peter Maag, Andrea Molino, Georges-Elie Octors, Paolo Olmi, Marcello Panni, Friedrich Pleyer, György Györivany Rath, Donato Renzetti, Stefan Anton Reck, Pascal Rophé, Roberto Solci, Yoichi Sugiyama, Arturo Tamayo, Jonathan Webb, in allestimenti scenici di Daniele Abbado, Sylvano Bussotti, Mario Martone, Francesco Micheli, Jonathan Miller, Giuliano Montaldo, Richard Jones, Elmar Ottenthal, Pier Paolo Pacini, Jean-Pierre Ponnelle, Luca Ronconi, Jèrôme Savary, Philippe Sireuil, Thomas Schulte-Michels, Andrej Tarkowskij, Micha van Hoecke, Stefano Vizioli, Herbert Wernicke.

Interprete di Lieder tedeschi, romanze francesi, russe, italiane si esibisce nelle più importanti realtà concertistiche italiane ed estere con il pianista e compositore Erik Battaglia: insieme scrivono e interpretano in prima assoluta per l’Unione Musicale di Torino lo spettacolo originale Suleika e lo specchio, ovvero l'amore e la caducità dal "Divano occidentale-orientale" di Goethe (prima esecuzione delle 17 Variazioni per Voce e Quartetto d'archi su un tema di Webern, composte da Erik Battaglia). Invitati nuovamente dall'UM di Torino per la stagione 2010, eseguono Lieder di Mignon dal "Wilhelm Meister" di Goethe (prima esecuzione di Mignon Lied I, scritto da Erik Battaglia per Valentina). Partecipano alle maratone brahmsiana e schumanniana di SettembreMusica a Torino e all'esecuzione integrale dei Lieder di Richard Strauss, con il patronato del nipote nonché curatore dell'eredità artistica del Maestro, Christian Strauss, al Festival Strauss di Perugia nel 1999. Sempre per SettembreMusica presenta nel 2006 un concerto dedicato al compositore berlinese Aribert Reimann per i suoi 70 anni con prime esecuzioni assolute in Italia. Per le stagioni concertistiche dal 2011 al 2017/18 dell'Unione Musicale a Torino curano il progetto Schubertiade, prima esecuzione integrale in Italia dei Lieder di Schubert in memoria di Dietrich Fischer-Dieskau.

Insieme incidono Il Canzoniere Italiano e i Rispetti op.11 e op.12 di Ermanno Wolf-Ferrari per Fonit-Cetra, e nel 2008 Goethe-Lieder di compositori italiani per l'Accademia di Santa Cecilia.

Valentina è direttore e redattore editoriale della casa editrice Analogon, fondata nel 2007. Nel 2013 cura la prima edizione italiana di Meine Gesangskunst di Lilli Lehmann (Il Canto: Arte e Tecnica, Analogon, 2013). 

Nel 2006 è presidente della giuria al Concorso Internazionale della Romanza da Salotto “Tirindelli” a Conegliano.

Incide per Sony, Bongiovanni, Fonit Cetra, Warner-Fonit, Arts, Accademia di Santa Cecilia, Cyprès, Stradivarius, Evidence.


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